
Secondo Forbes, Gianluigi Aponte è attualmente la 45ª persona più ricca al mondo, con un patrimonio stimato di 38 miliardi di dollari, una cifra simile a quella della moglie, Rafaela Diamant.
Nato a Sant’Agnello, Aponte si diploma all’ITN Nino Bixio e inizia la sua carriera come capitano di traghetti per l’azienda di famiglia. La storia dell’impero MSC ha origine proprio dall’incontro tra i due coniugi: mentre era al comando di una nave, Aponte conobbe Rafaela, figlia di un facoltoso banchiere israeliano residente a Ginevra.
Dopo essersi trasferito nella città svizzera, Aponte sposò Rafaela e intraprese l’attività di broker. Nel 1970, animati dall’idea di creare una grande flotta, i due coniugi acquistano la “Patricia”, una vecchia nave da carico, e iniziano a commerciare verso il Corno d’Africa.
Da quel momento, la crescita dell’azienda è stata inarrestabile. L’acquisizione della flotta Lauro segna l’ingresso di MSC nel settore delle crociere, seguita poi dagli acquisti di SNAV, Grandi Navi Veloci e Caremar.
Gli investimenti si estendono anche ai terminal container, fondamentali per la gestione logistica delle merci. Negli anni più recenti, gli Aponte hanno diversificato ulteriormente le proprie operazioni, acquisendo il 50% di Italo e il quotidiano ligure “Il Secolo XIX”, rilevato dal gruppo Gedi.
L’espansione più recente riguarda l’acquisizione di alcuni porti strategici sul Canale di Panama, per la quale si rimanda all’ articolo specifico. Oggi il gruppo MSC conta 900 navi, 675 uffici e oltre 200.000 dipendenti, molti dei quali provenienti dalla Penisola Sorrentina.
Un colosso che continua a espandersi, consolidando la sua posizione nel panorama mondiale dei trasporti marittimi.