Alcuni giorni fa, la sala del lussuoso Hotel La Pace a Sant’Agnello si è trasformata in un grande palcoscenico dove Marco Palmieri, il giovane attore di origine stabiese ma sorrentino di adozione, ha varato la terza, acclamatissima edizione del suo “Gran Galà” in cui invita ad esibirsi, in una maratona d’arte e solidarietà (il ricavato della serata sarà utilizzato per realizzare due spettacoli durante il periodo natalizio, uno alla casa di riposo di Sant’Antonio e l’altro al Circolo per la Terza età di Sorrento), i suoi “Friends”, giovani e veterani del panorama artistico partenopeo, tutti legati a lui da profonda amicizia e stima e proficue esperienze professionali. Marco, che scoprì il fuoco sacro della recitazione alle scuole elementari, si è poi diplomato all’Accademia delle Arti Teatrali, presso il Teatro Totò di Napoli, e da allora è attivissimo sulle scene in produzioni teatrali, serate, eventi, film, ed ultimamente è approdato anche in tv nella fiction RAI “Sirene”, che ha girato lo scorso anno. Madrina d’eccellenza del Galà, che ha avuto la direzione artistica dello stesso Marco e di Pina Bonfantini, l’attrice di fama nazionale Rosaria De Cicco, che nella sua importante carriera ha spaziato dal teatro al cinema alla tv con i nomi più grandi. Presentati dal disinvolto Ciro Salatino, che si è esibito anche come cantante in “La Bella e La Bestia” con la potente voce di Chiara Di Girolamo, si sono alternati nelle tre ore di spettacolo: cantanti come, oltre la Di Girolamo, la stella carottese Francesca Maresca, accompagnata dal maestro Luigi Belati, che ha aperto e chiuso lo spettacolo; Pina Giarmanà, grande interprete della tradizione musicale partenopea; e Giovanni Quaranta, l’indimenticabile scugnizzo di “C’era una volta scugnizzi”, ormai professionista affermato; attori come Gabriella Cerino e Peppe Celentano, direttori artistici e docenti dell’Accademia teatrale del Teatro Delle Palme di Napoli, la prima con uno struggente monologo sul femminicidio scritto da lei, il secondo con un suo irresistibile pezzo su un improbabile killer preda di raptus seriali; Ciro Esposito, l’ex- piccolo ribelle del film “Io speriamo che me la cavo”; il sorrentino Nino Lauro, con “La preghiera del clown” di Totò; comici di portata televisiva come Rosario Verde, il famoso “Sasamen”; Salvatore Gisonna, formidabile nel ridicolizzare gli aspetti paradossali dei nostri modi di vivere quotidiano; Edoardo Guadagno, che in Made in Sud porta il personaggio Anonimo, quello che scrive le frasi “d’amoooooore” dentro i cioccolattini; il duo irrefrenabile delle “Sex and the Sud”, Luisa Esposito e Floriana De Martino, salite sul palco con Gennaro Silvestro, attore teatrale e cinematografico noto al pubblico televisivo per “La squadra”. I momenti musicali sono stati puntualizzati dalle coreografie della ASD Spazio Danza Sorrento, diretta da 13 anni da Mariana Gargiulo e Mariangela Morvillo. La manifestazione è stata curata sotto l’aspetto tecnico, dal sempre attento e perfetto service audio e luci “Caputo Tecno Sound” diretto dal giovane avvocato Salvatore Caputo. Alla fine Marco Palmieri commosso ha ringraziato gli amici artisti per l’affetto, la stima e l’amore che hanno espresso durante la fantastica serata, e tutto il pubblico che continua a seguirlo fedelmente dagli esordi, accorrendo in massa ad ogni suo richiamo. “Perché Marco è e resta uno di noi”, commentava uscendo dalla sala una giovane mamma. Ed è questo il segreto del suo successo.