
Una delegazione di Sorrento, guidata dal sindaco Massimo Coppola, ha recentemente visitato la città di Skien, in Norvegia. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare il legame tra la città natale del drammaturgo Henrik Ibsen e Sorrento, luogo a lui particolarmente caro.
Numerose sono le testimonianze della presenza di Ibsen nel nostro territorio. Nel libro degli ospiti dell’Hotel Tramontano, il celebre autore scrisse: “Che incanto questa terra, tutto vi fiorisce deliziosamente. Sorrento m’è cara come una seconda patria”.
Proprio in questo albergo, nel 1881, completò “Spettri”, una delle sue opere più mature e significative.
Ma chi era Henrik Ibsen?
Drammaturgo e poeta norvegese, nacque nel 1828 in una famiglia di armatori, un dettaglio che rafforza il suo legame simbolico con la Penisola Sorrentina. Bambino solitario e introverso, spesso oggetto di scherno da parte dei coetanei, trovava rifugio nella lettura e nella pittura.
Da giovane considerò l’iscrizione alla facoltà di medicina, ma nel frattempo lavorava come garzone in una farmacia, che divenne un punto di ritrovo per giovani intellettuali. Fu in quel periodo che iniziò a scrivere versi, pubblicandoli dal 1849. Pur affrontando difficoltà economiche, proseguì gli studi liceali e vide crescere il successo delle sue opere teatrali.
Divenne direttore di teatro, ottenendo così una stabilità economica che gli permise di viaggiare e formarsi ulteriormente. A Copenaghen conobbe il poeta Hans Christian Andersen, incontro che influenzò il suo percorso artistico. Dopo numerosi successi e il matrimonio, intraprese diversi viaggi attraverso l’Europa.
Giunse in Italia nel 1864, soggiornando a Trieste, Roma, Ischia e infine a Sorrento, tappa classica del Grand Tour degli intellettuali dell’Ottocento.
Durante il suo primo soggiorno nella città campana, completò “Peer Gynt”, una delle sue opere più celebri, impreziosita dalle musiche di Edvard Grieg. Il legame tra Ibsen e Sorrento fu profondo e significativo. Oggi lo ricordiamo come una delle figure di spicco del fervore artistico e intellettuale che ha caratterizzato la nostra terra nel corso degli anni.