
A gennaio due alunni dell’Istituto Comprensivo Bozzaotra hanno segnalato la presenza di larve nella pasta e piselli serviti dalla mensa scolastica.
L’episodio ha suscitato le immediate proteste dei genitori, portando alla sospensione del servizio mensa per un lungo periodo e all’introduzione temporanea del pranzo da casa per sopperire al disservizio. Il lotto di pasta incriminato, prodotto da un noto pastificio di Gragnano con marchio di Indicazione Geografica Protetta (IGP) e con scadenza nel 2026, è stato sottoposto a verifiche.
Inoltre il nucleo dei carabinieri del NAS ha ispezionato i locali di cottura a Sant’Agata e quelli di scodellamento nei vari plessi scolastici. Solo nel plesso Bozzaotra sono state riscontrate criticità strutturali e sanitarie, portando al sequestro dei locali e a una sanzione di 1.000 euro.
Dopo un’accurata valutazione da parte del sindaco Lorenzo Balducelli, il servizio mensa è stato ripristinato lunedì 31 marzo. I NAS hanno verificato il completamento degli adeguamenti richiesti nel plesso Bozzaotra, dando esito positivo. Poi la cooperativa Prisma, responsabile della mensa, ha trasmesso i risultati delle analisi sul lotto di pasta, confermando l’assenza di anomalie.
Nonostante l’invito rivolto a tre diverse aziende per subentrare nella gestione del servizio, nessuna ha accettato l’incarico. Di fronte a questa situazione, il sindaco ha incontrato il presidente della Cooperativa Prisma e concordato la ripresa del servizio fino al termine dell’anno scolastico. L’evento ha minato la fiducia di numerosi genitori, ma apre le porte ad un monitoraggio più accurato del servizio da parte delle istituzioni e del sindaco che, ci assicura, “ha fatto tutto il possibile”.